Destina il 2X1000 a Rifondazione Comunista

31 Maggio 2020 di
in
Comunicati, Partito

L19 è il codice che aiuta Rifondazione Comunista. Anche nella prossima dichiarazione dei redditi è possibile indicare il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea come beneficiario del 2X1000. Il codice che l’Agenzia delle Entrate ha assegnato al nostro Partito per destinare il 2X1000 al Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi è L19  Ogni contribuente può destinare, senza oneri aggiuntivi, il 2 per mille della propria Irpef a favore dei Partiti iscritti ad apposito Albo. Possono effettuare questa scelta anche i soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi. COME PROCEDERE La scelta del 2 per mille può essere effettuata esclusivamente mediante l’utilizzo di presentazione di apposita scheda (scaricala qua), che è unica sia per l’8 che per il 5 e il 2 per mille e può anche essere ...

read more

Con cosa è caricato li Bazooka di Bonaccini?

30 Aprile 2020 di
in
Sanità e Salute, Scuola, Trasporti

Il bazooka da 14 miliardi di Bonaccini (la metafora bellica è orribile) pone al centro gli investimenti pubblici per far ripartire la regione dopo la crisi conseguente al coronavirus. Questo è un bene, ma gran parte del piano di spesa annunciato è ancora legato al mondo ante Covid-19 e a paradigmi per la crescita che erano sbagliati ieri e che oggi sono totalmente inadeguati. Destinare 5,5 miliardi alle infrastrutture stradali (tra cui opere ad oggi incantierabili come Bretella e Cispadana) e appena 1 miliardo per ferrovia e trasporto pubblico è miope e antieconomico, oltre che insostenibile ambientalmente. I rapporti di spesa andrebbero rovesciati. Nulla di nuovo, questo non è altro che il piano dei trasporti già adottato dalla precedente legislatura e che punta tutto sulle autostrade. Insufficienti le risorse per la difesa del suolo....

read more

A Sassuolo reato di compassione e multe per chi fa l’elemosina...

30 Aprile 2020 di
in
Comunicati

A Sassuolo chi prova empatia nei confronti di qualche sventurato e decide di tendergli una mano dandogli qualche moneta si vedrà multato per 56 €. Queste folcloristiche iniziative, non dovrebbe essere necessario puntualizzarlo, non portano alcun reale cambiamento alla società, dato che il problema viene solo nascosto e non risolto; governanti attenti e consapevoli saprebbero che da tempo l’accattonaggio non è più il rifugio di qualche individuo rimasto escluso dal sociale per qualche evento personale, ma è uno dei tanti volti dello sfruttamento, spesso legato alla tratta di esseri umani. 56 euro, in questa cornice, somigliano molto più a 30 denari che a un atto di governo cittadino. Quando i riferimenti valoriali delle persone sono abomini come il “decoro urbano”, succede anche questo. L’ideale diventa che se una società recinta, cancella allontanando dagli occhi...

read more

Per i nidi di Modena vogliamo una gestione pubblica...

28 Aprile 2020 di
in
Comunicati, Diritti, Scuola

Abbiamo letto la lunga lettera del sindaco Muzzarelli in merito ai servizi scolastici e vogliamo ribadire che, per quanto comprendiamo la difficoltà contingente di trovare alternative valide che garantiscano inclusione, qualità e sostenibilità economica, è proprio la situazione che viviamo che rafforza ancora di più la nostra convinzione che la risposta al rischio più che evidente che la crisi sanitaria aumenti le disuguaglianze sociali, può stare soltanto nella gestione pubblica di servizi fondamentali come la sanità, l’istruzione, il welfare tutto. Respingiamo quindi la resa senza condizioni che di fatto Muzzarelli fa alla esternalizzazione dei nidi come unica possibilità per garantire servizi scolastici alla riapertura delle attività. Noi, come sempre, chiediamo con forza che, in previsione dell’uscita da questa grave situazione emergenziale, ci si metta al lavoro attuando una rigorosa inversione di marcia verso la...

read more

Bonaccini, il reddito di cittadinanza non è un favore da restituire!...

17 Aprile 2020 di
in
Comunicati, Lavoro

La proposta di Bonaccini di mandare a lavorare nei campi chi beneficia del reddito di cittadinanza per far fronte al bisogno di manodopera agricola lo allinea all’idea di ripartenza dei presidenti Fontana e Zaia. Deve essere chiaro a Bonaccini che il reddito di cittadinanza non è un favore da restituire ad uno Stato benefattore ma una misura di contrasto alla povertà accompagnata da percorsi di inserimento lavorativo che in realtà non sono mai partiti. E deve essere chiaro che chi lavora nei campi va assunto con contratti regolari e pagato con salari dignitosi dal datore di lavoro e non certo con il denaro pubblico. C’è un problema di manodopera agricola? La regioni si attivi per garantire percorsi di accesso al lavoro sicuro e nel rispetto dei contratti nazionali di categoria. Facile fare dichiarazioni demagogiche...

read more

Lugli (PRC): aziende aperte in deroga: Rifondazione scrive ai prefetti dell’Emilia-Romagna e chiede controlli e trasparenza su chi è aperto...

8 Aprile 2020 di
in
Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

16MILA DEROGHE RICHIESTE IN REGIONE VANIFICANO IL LOCKDOWN. Il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Lugli ha scritto ai Prefetti delle nove province dell’Emilia-Romagna in merito alla riapertura di 16.000 aziende in regione in deroga alla sospensione delle attività non essenziali prevista dal DPCM del 25 marzo 2020. Per l’esattezza sono 15.980 le richieste di deroga inviate alle prefetture dell’Emilia-Romagna. Lo hanno denunciato i sindacati nei giorni scorsi: il pacchetto più corposo è in quota a Modena con 4.000 domande, segue Bologna (3.300), tallonata da ReggioEmilia (2.500). Sotto le duemila richieste le altre province: Parma (1.450), Piacenza e Ravenna (1.300 domande per ciascun capoluogo), Ferrara (1.100), Forlì-Cesena (650) e Rimini (380). Rifondazione Comunista chiede che i Prefetti rendano immediatamente pubblici gli elenchi delle aziende attive, ovvero ricomprese nei codici ATECO del DPCM 25 marzo...

read more

Fabbriche non essenziali aperte: la prefettura disponga controlli a tutela dei lavoratori...

2 Aprile 2020 di
in
Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

Leggiamo con grande preoccupazione la denuncia della Cgil di Modena pubblicata dalla Gazzetta di Modena secondo la quale almeno 2.000 aziende modenesi che dovrebbero essere chiuse perché non impegnate in attività essenziali sono in realtà aperte grazie ad una semplice comunicazione inviata alla Prefettura di Modena. È evidente che queste aziende, e le loro associazioni di categoria, non comprendono la gravità dell’emergenza sanitaria in corso e i rischi per i lavoratori di diventare vettori del contagio, innanzitutto nei confronti dei loro famigliari. Fermare le attività non essenziali è un atto di responsabilità sociale e Rifondazione Comunista chiede alla Prefettura di disporre immediati controlli sulle aziende che dichiarano di svolgere attività essenziali. La strage in corso in Lombardia dimostra che la mancata chiusura delle attività ha avuto un ruolo per nulla trascurabile nella diffusione del...

read more

Autostrada Cispadana, neanche la pandemia porta il PD ad una riflessione sulle priorità?...

31 Marzo 2020 di
in
Autostrada Cispadana, Comunicati

Mentre Bonaccini nella sua relazione all’assemblea legislativa parla per la prima volta di messa in sicurezza del territorio, digitalizzazione e mobilità sostenibile come leve per sostenere l’economia nell’uscita dall’epidemia, il PD dell’Area Nord insiste come se nulla fosse sull’autostrada cispadana. Sono sconcertato da tanta miopia. Nemmeno una pandemia che costringe i governi di tutto il mondo a rivedere priorità e obiettivi di sviluppo porta il PD ad una riflessione critica sull’opportunità di rivedere scelte infrastrutturale che già erano obsolete prima di Covid-19 e che ora appaiono fuori dalla storia. L’idea della cispadana autostradale risale al 2006 e nel 2020 non è possibile continuare ad offrire ricette vecchie e sbagliate ad una società profondamente mutata e ad un’economia che nel frattempo sta attraversando la rivoluzione di internet che, complice anche la pandemia, porterà sempre più...

read more

Case di residenza per anziani: ci siamo stancati delle promesse, tutelare ospiti e personale....

31 Marzo 2020 di
in
Comunicati, Sanità e Salute

Il commissario regionale Sergio Venturi ha recentemente segnalato la rischiosità della situazione delle case di residenza per anziani (CRA), e la stampa modenese sta confermando l’alto numero di decessi tra gli ospiti e di contagi nel personale. Questa situazione è causata dall’inadeguatezza delle procedure e dei dispositivi di protezione individuale (DPI), e ciò ha fatto sì che si ammalassero le persone più fragili (pazienti negli ospedali, anziani nelle CRA) e le persone più preziose (medici/infermieri) portando, in Italia, alla morte di oltre 60 medici. Rifondazione comunista ha sempre appoggiato le lotte del personale assistenziale che da tempo rivendica contratti equi e un trattamento dignitoso, non solo dal punto di vista economico. La pandemia sta solo evidenziando, in questo come in altri campi, le scelte sbagliate fatte dai governi degli ultimi decenni, che hanno tagliato...

read more

Il virus va anticipato e non rincorso

28 Marzo 2020 di
in
Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

Cosa si aspetta ad estendere anche alla provincia di Parma, Reggio Emilia e Modena le misure restrittive prese per Piacenza e Rimini? Nei giorni scorsi, seppur in ritardo, dopo Rimini, sono state sospese anche nella provincia di Piacenza, le attività produttive non essenziali rafforzando l’insufficiente decreto a maglie larghe varato dal governo. Questo provvedimento va sicuramente e in tempi rapidi esteso alle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, territori nei quali la situazione appare già oggi critica, senza aspettare che si contino le vittime a decine e la situazione diventi emergenziale più di quanto già non lo sia. Lo stesso documento “Priorità per screening diagnostico” della Regione, indica proprio le province di Parma e Reggio come “aree di massima penetrazione” del virus al pari di Piacenza e Rimini. Perché non agire quindi con...

read more