Elezioni a Vignola: fermiamo le destre e bocciamo il referendum costituzionale...

12 Settembre 2020 di
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Comunicati, Elezioni e Referendum

Alle elezioni comunali di Vignola Rifondazione Comunista non sarà presente ma è ugualmente attenta alla campagna elettorale in corso che vede contrapporsi l’attuale vicesindaco Angelo Pasini per le destre e l’ex sindaca di Marano sul Panaro Emilia Muratori per il centro sinistra. Consideriamo le politiche del Pd e del centrosinistra sbagliate – e per questo non abbiamo aderito alla coalizione che sostiene Emilia Muratori – e anzi le riteniamo causa dell’impetuosa avanzata delle destre razziste e xenofobe a livello nazionale come a livello locale. Ma sappiamo che la prospettiva di comuni governati da una Lega che strizza l’occhio all’estrema destra neofascista determinerebbe un ulteriore arretramento di chi come noi si batte contro le politiche liberiste e per far avanzare un modello di società alternativo fondato su giustizia sociale, fiscale e ambientale. Sono questi i...

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Referendum: ma quante firme sono? Tante, ma ne vale la pena!...

12 Aprile 2016 di
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Comunicati, Diritti, Lavoro, Referendum, Scuola

Ne vale la pena, perché sono firme che servono a impedire che la nostra società venga consegnata a 2 “poteri”, alleati tra di loro, contro la stragrande maggioranza delle persone. Il 1° potere è quello del mercato cioè delle grandi multinazionali dell’economia e della finanza. Il 2° potere è quello de “l’uomo solo al comando” che serve per rendere la politica ancora più distante dai bisogni delle persone,  in modo che le decisioni vengano prese nel solo interesse del 1° potere: quello delle grandi multinazionali dell’economia e della finanza! I referendum sono uno strumento importantissimo perché le decisioni sono rimesse direttamente nelle mani delle donne e degli uomini di questo paese, quindi nelle tue mani. Per questo: metti 4 firme X la scuola pubblica Per impedire che aumentino le disuguaglianze tra le scuole, i...

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Referendum, undici firme per ricostruire la democrazia...

12 Aprile 2016 di
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Comunicati, Referendum

La raccolta delle firme durerà fino a luglio. I quesiti contro le norme dell’Italicum, Buona Scuola, Sblocca Italia e Jobs Act Referendum, undici firme per ricostruire la democrazia di Roberto Ciccarelli, il manifesto 10.04.2016 Undici quesiti referendari per una nuova stagione della democrazia. Frutto di percorsi eterogenei destinati a incontrarsi come affluenti nello stesso fiume, ieri è iniziata la raccolta firme per abrogare le principali leggi del governo Renzi nella primavera del 2017. Ci sono due quesiti sull’Italicum; tre sul Jobs Act; quattro sulla Buona Scuola e due sullo Sblocca Italia. A una settimana dal referendum NoTriv del 17 aprile e a sei mesi da quello costituzionale, movimenti sindacati e associazioni già rilanciano la battaglia a tutto campo contro Renzi e il Pd. Italicum da abolire Abolire il voto bloccato ai capolista, le candidature...

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Difendi il tuo mare, al referendum del 17 aprile vota Sì!...

16 Marzo 2016 di
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Ambiente e Beni Comuni, Comunicati, Referendum

VADEMECUM ESPLICATIVO DEL REFERENDUM NO TRIV DEL 17 APRILE www.notriv.com www.fermaletrivelle.it Facebook: Coordinamento nazionale No Triv Scarica il Vademecum Scarica i materiali della campagna referendaria   Il referendum del 17 aprile 2016 Il prossimo 17 aprile si terrà un referendum popolare. Si tratta di un referendum abrogativo, e cioè di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che la Costituzione italiana prevede per richiedere la cancellazione, in tutto o in parte, di una legge dello Stato. Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”. Hanno diritto di votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età. Votando “Sì” i cittadini avranno la possibilità di...

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Partono i referendum sociali: scuola pubblica, inceneritori, trivelle zero e beni comuni...

15 Marzo 2016 di
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Referendum

Dal sito www.acquabenecomune.org Partono i Referendum sociali per la scuola pubblica, per bloccare il Piano nazionale inceneritori, per l’opzione “Trivelle zero” in Italia e per la difesa dei beni comuni. Da giovedì prossimo 17 marzo si avvierà il deposito dei primi quesiti alla Cassazione per far partire la raccolta delle firme con un evento unitario e diffuso il 9 e 10 aprile che darà vita alla campagna nazionale di mobilitazione che si chiuderà entro il 9 luglio prossimo. L’obiettivo è superare le 500.000 firme necessarie per tutti i sei quesiti referendari già in campo, oltre quelli contro la privatizzazione dei beni comuni in via di definizione, per andare al voto nella primavera del 2017. L’approvazione dei principali provvedimenti governativi, dalla Buona Scuola allo Sblocca Italia, con cui si è attaccato il ruolo della scuola...

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Referendum ospedale Mirandola: vittoria ai punti

17 Dicembre 2015 di
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Sanità e Salute

Comunicato stampa a commento del voto sul referemdum per l’ospedale di Mirandola di domenica 13 dicembre 2015. REFERENDUM MIRANDOLA: QUORUM NON RAGGIUNTO, MA AI REFERENDARI VA LA “VITTORIA AI PUNTI”  Non è stato raggiunto il quorum, ma un’affluenza del 44,06% al referendum per l’ospedale di Mirandola è un risultato straordinario. Se poi consideriamo l’ostilità dell’Amministrazione, l’invito al non voto del Pd e il disimpegno di Forza Italia e Lega Nord si può dire che ai referendari va la “vittoria ai punti” di questa pagina di democrazia dal basso. Chi ha lavorato per l’astensione si trova con quasi metà Mirandola alle urne e una vittoria schiacciante dei sì. Chi voleva una scarsa affluenza per avere le mani libere in materia di sanità si trova una Mirandola molto attenta al futuro dell’ospedale e una bassa modenese...

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Il referendum per l’ospedale è dei mirandolesi...

12 Dicembre 2015 di
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Sanità e Salute

Risposta di Rifondazione Comunista all’invito all’astensione del Pd di Mirandola al referendum di domenica 13 dicembre 2015 RIFONDAZIONE COMUNISTA: IL REFERENDUM PER L’OSPEDALE É DEI MIRANDOLESI E NON PUÓ ESSERE “SEQUESTRATO” DAL PD Il referendum per l’ospedale di Mirandola non è del M5S e non é di Rifondazione Comunista, e non può nemmeno essere sequestrato dal Partito democratico. ll referendum per l’ospedale di Mirandola è dei mirandolesi che hanno firmato per ottenerlo e dei mirandolesi che domenica 13 dicembre si recheranno alle urne. L’invito all’astensione da parte del Pd è irricevibile, perché nasconde l’obiettivo di una bassa affluenza per avere le mani libere in materia di sanità ed evitare di prendere impegni vincolanti nei confronti degli elettori. Noi invece crediamo che attraverso il referendum i mirandolesi abbiano la possibilità di ribadire alla politica locale...

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PRC vota sì al referendum ospedale di Mirandola

30 Novembre 2015 di
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Sanità e Salute

Comunicato stampa sul referendum consultivo sull’ospedale di Mirandola del 13 dicembre 2015 REFERENDUM PER L’OSPEDALE DI MIRANDOLA: RIFONDAZIONE COMUNISTA INVITA ALLA PARTECIPAZIONE E A VOTARE SÍ  Il 13 dicembre gli elettori di Mirandola hanno l’opportunità di dimostrare alla politica modenese e regionale che tengono al loro ospedale, che sono stanchi del progressivo impoverimento dei servizi sanitari e che vogliono una sanità di qualità per tutti i cittadini della bassa modenese. È questo il messaggio politico che il comitato promotore del referendum vuole lanciare, ed è per questo che Rifondazione Comunista invita i cittadini a recarsi alle urne e a votare sì. Dopo anni di promesse non mantenute e di impoverimento della sanità ora i cittadini hanno l’opportunità di riprendersi la parola. Per questo invitiamo tutti i residenti nella bassa modenese a firmare la petizione...

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