Bretella, analisi costi-benefici paravento per procedere con le grandi opere

20 Marzo 2019 by

Bretella, analisi costi-benefici paravento per procedere con le grandi opere

L’analisi costi-benefici non è altro che il paravento per non mettere in discussione le grandi opere inutili di questo paese, e l’ok del Ministro Toninelli e del sottosegretario formiginese dell’Orco alla Bretella Campogalliano-Sassuolo ne è la conferma.

Prendiamo atto che coloro che hanno fatto campagna elettorale promettendo lo stop alle grandi opere inutili sono diventati quelli che fanno scattare il semaforo verde alle ruspe, con grande soddisfazione degli alleati della Lega e degli avversari del Pd.

E se c’è un’opera la cui inutilità è fuori discussione questa è la bretella, dal momento che l’attuale superstrada collega Modena al polo ceramico in appena 15 muniti e non ha alcun impatto sul comprensorio, dove il vero problema da affrontare è la logistica interna, su cui la nuova autostrada non inciderà per nulla.

Ribadiamo la posizione di grande buon senso, che assieme al Comitato Rifondazione sostiene da anni: si limiti l’intervento alla sola tratta realmente utile, e cioè al lotto di collegamento fra sistema autostradale, tangenziale di Modena e nuovo scalo ferroviario di Marzaglia. Un intervento più che sufficiente a garantire l’intermodalità ed il raccordo fra le reti ferroviaria e stradale.

Del secondo lotto, che duplica una superstrada esistente e gratuita con una autostrada a pagamento, è palese l’inutilità, se non per porre le condizioni per il passo successivo, ovvero l’autostrada Modena-Lucca.

Facciamo inoltre presente a Toninelli e dell’Orco, entrambi del M5S, che il collegamento con Sassuolo avrà un impatto ambientale devastante: l’autostrada correrà sulla riva destra del Secchia in un contesto estremamente delicato sotto il profilo idrogeologico sottraendo al fiume importanti aree di esondazione. Evidentemente l’impatto ambientale non è contemplato nell’analisi costi-benefici.

Appena pochi giorni fa migliaia di giovani modenesi sono scesi in piazza chiedendo un ambiente più sostenibile, ma è evidente che i decisori politici non sono all’altezza delle loro aspettative.

Restiamo in attesa delle decisioni sull’autostrada cispadana, ma possiamo scommettere che anche per quella grande opera assisteremo ad un dietro front.

Stefano Lugli
Segretario regionale PRC Emilia-Romagna

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