Dopo gli scontri del 20 maggio 2026, nessun provvedimento contro Forza Nuova: chiediamo spiegazioni...

21 Maggio 2026 di
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Comunicati

All’indomani degli scontri provocati dai partecipanti al presidio di Forza Nuova, non risulta nessun fermo, identificazione formale o Daspo urbano. La narrazione veicolata dalla stampa contraddice le immagini video. La Federazione di Modena di Rifondazione Comunista chiede conto pubblicamente alle autorità Le nostre preoccupazioni hanno avuto conferma: il movimento dichiaratamente neofascista Forza Nuova non è in grado di promuovere presidi pubblici senza incorrere nell’uso della violenza fisica e costituire pericolo per l’incolumità di cittadini e forze dell’ordine. Tuttavia, sebbene i fatti siano chiaramente documentati da video integrali pubblicati in rete, nessun militante di Forza Nuova risulterebbe fermato, arrestato, identificato formalmente dalla Digos o colpito da Daspo urbano. Nessun comunicato della Questura, nessuna nota della Prefettura di Modena documenta il contrario. La Federazione di Modena di Rifondazione Comunista chiede alle autorità preposte di rendere conto...

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Fanno di ogni erba un fascio: la democrazia sospesa e lo sciacallaggio neofascista a Modena...

20 Maggio 2026 di
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Comunicati

I gravi e tragici fatti che hanno recentemente sconvolto la nostra città sono diventati il palcoscenico ideale per il peggiore sciacallaggio politico. Lo abbiamo visto fin dai primi minuti successivi al fatto, quando ancora non si conosceva nulla del contesto in cui è maturato e nemmeno delle condizioni delle vittime. Oggi assistiamo con altrettanto sdegno al tentativo, da parte di forze dichiaratamente razziste e neofasciste – a partire da Forza Nuova, che ha annunciato la sua presenza questa sera a Modena con figure come Roberto Fiore e Luca Castellini -, di strumentalizzare questa tragedia per alimentare quel clima di odio, xenofobia e divisione che da tempo queste sigle provano a soffiare sul Paese. Come Rifondazione Comunista Modena condanniamo fermamente questa operazione di sciacallaggio. Chi usa il dolore e la cronaca nera per raccattare qualche...

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Auto sulla folla a Modena: solidarietà ai feriti e no allo sciacallaggio politico...

17 Maggio 2026 di
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Comunicati

Esprimiamo la nostra più profonda solidarietà ai feriti, alcuni dei quali purtroppo molto gravi, del doloroso episodio che ha sconvolto la nostra città nella giornata di ieri, quando un uomo di 31 anni ha falciato a folle velocità i passanti in centro storico. Il nostro pensiero va a chi ha subito questa violenza inspiegabile, ingiustificabile, e ai loro cari.In queste ore di sgomento, vogliamo ringraziare i cittadini che, con straordinario coraggio, sono intervenuti per bloccare il criminale ed evitare una tragedia ancora peggiore. Tra loro, erano presenti anche cittadini di origine straniera, a dimostrazione del fatto che davanti al pericolo non conta il passaporto ma solo l’umanità. Vogliamo ringraziare anche la macchina dei soccorsi, capace di intervenire con prontezza e professionalità nel momento del bisogno, a dimostrazione di quanto sia preziosa una sanità pubblica...

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Ennesimo parto in ambulanza in Area Nord e numeri da riapertura del punto nascita: il paradosso di Mirandola...

5 Maggio 2026 di
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Comunicati

Una giovane donna di Mirandola il 3 maggio 2026 ha partorito in ambulanza, a San Martino Spino, senza riuscire ad arrivare in tempo all’ospedale di Carpi. Si tratta del settimo parto avvenuto fuori dalle strutture sanitarie da parte di donne residenti nella Bassa modenese dalla chiusura del punto nascita di Mirandola, avvenuta a dicembre 2022. La motivazione allora addotta era il mancato raggiungimento della soglia minima di 500 parti annui, necessaria per mantenere la deroga ministeriale. Una situazione determinata anche da un’organizzazione sanitaria che ha di fatto “spinto” le partorienti verso gli ospedali di Carpi e Modena, contribuendo a far scendere il punto nascita di Mirandola sotto quella soglia e determinandone così la chiusura, decisa arbitrariamente dalla Regione addirittura alcuni mesi prima della scadenza della deroga ministeriale prevista per i territori colpiti dal sisma....

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La Costituzione non si tocca!

23 Marzo 2026 di
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Comunicati

Grazie agli oltre 200mila elettori ed elettrici che nella provincia di Modena hanno votato NO allo stravolgimento della Costituzione. Il referendum sulla riforma della giustizia ha sancito una netta vittoria del NO, che a livello nazionale supera il 54%. Nel modenese sfiora il 58% e nella città di Modena supera il 63%, confermando la provincia come un territorio fortemente impegnato nella difesa dei principi costituzionali nati dalla Resistenza. L’esito del referendum rappresenta una risposta chiarissima contro il tentativo di manomettere l’impianto della nostra Costituzione intervenendo per minare l’autonomia della magistratura. La riforma si inseriva, inoltre, in un disegno politico più ampio volto a ridurre controlli e contrappesi e a concentrare sempre più potere in poche mani. Dalle prime analisi emerge come sia stato determinante il contributo dei giovani, che hanno scelto di partecipare e...

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Solidarietà a Francesca Albanese. A Modena il sindaco sceglie l’opportunismo...

7 Marzo 2026 di
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Comunicati

Nel momento in cui il silenzio mediatico calato su Gaza allontana il genocidio in corso dagli occhi dell’opinione pubblica, c’è chi ieri faceva la foto con Francesca Albanese e oggi ne prende le distanze. Lo ha fatto anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti che, nei giorni scorsi in Consiglio comunale si è detto pentito di aver incontrato Albanese durante il DIG Festival dello scorso settembre. Parliamo della Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, incarico che le è stato recentemente riconfermato dall’ONU proprio per il suo lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni del diritto internazionale. Per il suo lavoro Albanese è stata oggetto di pesanti attacchi politici e sanzioni da parte dell’amministrazione di Donald Trump, con conseguenze rilevanti anche sul piano personale. Secondo Mezzetti, Albanese avrebbe abbandonato il proprio...

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FedEx Modena, 17 anni di lavoro non valgono un pacco da 10 kg?...

28 Febbraio 2026 di
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Comunicati, Lavoro

Che sistema è quello in cui lavoratori e sindacalisti scioperano per chiedere il reintegro di un dipendente licenziato e vengono repressi dalla Polizia? Quanto accaduto davanti ai cancelli della FedEx di Modena, con le forze dell’ordine che hanno sgomberato il presidio del sindacato Si Cobas causando il ferimento di un operaio che ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale, è un fatto di inaudita gravità. A loro va la totale e incondizionata solidarietà di Rifondazione Comunista Modena. Il sindacato Si Cobas denuncia come il dipendente, dopo ben 17 anni di lavoro come autista, sia stato giudicato non più idoneo alla movimentazione di carichi superiori ai 10 chili e, per questo, licenziato dalla Mov.Ing. Srl, l’azienda che gestisce l’appalto presso la FedEx di Modena. Non si tratta di un caso isolato: i Si Cobas denunciano una pratica sistematica che sta colpendo altri...

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Discarica di Finale Emilia: dopo il sequestro la Regione ritiri a Feronia l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto...

28 Febbraio 2026 di
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Comunicati

Il sequestro preventivo della discarica di Finale Emilia disposto dalla Procura della Repubblica di Modena per interrompere condotte che avrebbero determinato un grave inquinamento è una notizia attesa e auspicata, che accogliamo con grande favore. Rifondazione Comunista esprime soddisfazione per un provvedimento che arriva dopo anni di mobilitazioni. I nostri referenti a Finale Emilia, Elena Govoni e Stefano Lugli, sono tra i firmatari dell’esposto dell’Assemblea Popolare che ha contribuito a questo risultato e da oltre dieci anni si battono contro questo impianto, anche quando la contrarietà non era trasversale e condivisa come lo è oggi. Le responsabilità di Feronia e ARPAE saranno accertate dalla magistratura. Ma il piano giudiziario non può far passare in secondo piano le pesanti responsabilità politiche della Regione Emilia-Romagna. Nel 2019 la Giunta regionale avallò le controverse risultanze della Valutazione...

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Caporalato nelle campagne modenesi: affrontare le cause politiche di un sistema di sfruttamento...

26 Febbraio 2026 di
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Comunicati, Lavoro

Rifondazione Comunista Modena esprime soddisfazione per l’operazione con cui la Guardia di Finanza e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena hanno portato alla luce nelle campagne modenesi un sistema di caporalato che possiamo chiamare con il suo vero nome: schiavismo. Colpire il caporalato significa colpire un sistema di sfruttamento criminale che prospera sulla pelle dei più deboli. Ma sarebbe ipocrita fermarsi all’aspetto giudiziario. La verità è che, in agricoltura come nelle costruzioni, nella logistica, nel comparto carni o nel lavoro dei rider, queste condizioni non sono frutto del caso. Sono il risultato di scelte politiche precise, scientificamente programmate dalla politica per favorire irregolarità e quindi ricattabilità: persone senza permesso di soggiorno, più sfruttabili e più facilmente consegnabili nelle mani di caporali e padroni senza scrupoli. Secondo l’ultimo Rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Placido Rizzotto...

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