Strage di Bologna, PRC in piazza per il quarantesimo anniversario...

1 Agosto 2020 di
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Comunicati

Rifondazione Comunista domenica 2 agosto sarà in piazza a Bologna per ricordare le vittime nel quarantesimo anniversario della strage fascista alla stazione. Ci troveremo alle 8.30 in piazza del Nettuno con altre realtà politiche e sociali e a conclusione dell’intervento del presidente Paolo Bolognesi ci recheremo in stazione per deporre un mazzo di fiori a nome di Rifondazione Comunista. Crediamo che la rinuncia delle istituzioni allo svolgimento del tradizionale corteo che in modo silenzioso e commosso da sempre attraversa le vie di Bologna per concludere la cerimonia commemorativa davanti alla stazione sia una scelta sbagliata. E riteniamo che nel rispetto delle norme anti covid si dovevano creare le condizioni perché la commemorazione e il corteo si svolgesse in scurezza. Ed è inaccettabile e oltraggioso nei confronti delle vittime e della città di Bologna che...

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Dal Dl Semplificazioni una spinta alle grandi opere...

15 Luglio 2020 di
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Autostrada Cispadana, Bretella Campogalliano - Sassuolo, Comunicati, Trasporti

Come si concilia la cementificazione con la svolta ecologista promessa in campagna elettorale? Grandi opere per 200 miliardi di € fra cui in Emilia-Romagna Ti.Bre, Bretella Campogalliano-Sassuolo e Autostrada Regionale Cispadana, deregulation per gli appalti, valutazioni ambientali aggirate e una grande abbuffata per costruttori e affaristi. Il decreto semplificazioni è diventato il trampolino di lancio per nuove cementificazioni e un salto nel passato di 20 anni quando il berlusconismo teorizzava appalti senza gare e controlli con il suo portato di devastazione ambientale, corruzione e sperpero di denaro pubblico. Solo che oggi a proporre le medesime politiche ci sono il Pd e un M5S che ha perso definitivamente la stella dell’ambiente, oltre alla faccia. In Emilia-Romagna si aprono possibili corsie preferenziali per opere dalla palese inutilità come il proseguimento di una Tirreno-Brennero che oggi finisce...

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Destina il 2X1000 a Rifondazione Comunista

31 Maggio 2020 di
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Comunicati, Partito

L19 è il codice che aiuta Rifondazione Comunista. Anche nella prossima dichiarazione dei redditi è possibile indicare il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea come beneficiario del 2X1000. Il codice che l’Agenzia delle Entrate ha assegnato al nostro Partito per destinare il 2X1000 al Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi è L19  Ogni contribuente può destinare, senza oneri aggiuntivi, il 2 per mille della propria Irpef a favore dei Partiti iscritti ad apposito Albo. Possono effettuare questa scelta anche i soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi. COME PROCEDERE La scelta del 2 per mille può essere effettuata esclusivamente mediante l’utilizzo di presentazione di apposita scheda (scaricala qua), che è unica sia per l’8 che per il 5 e il 2 per mille e può anche essere ...

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Con cosa è caricato li Bazooka di Bonaccini?

30 Aprile 2020 di
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Sanità e Salute, Scuola, Trasporti

Il bazooka da 14 miliardi di Bonaccini (la metafora bellica è orribile) pone al centro gli investimenti pubblici per far ripartire la regione dopo la crisi conseguente al coronavirus. Questo è un bene, ma gran parte del piano di spesa annunciato è ancora legato al mondo ante Covid-19 e a paradigmi per la crescita che erano sbagliati ieri e che oggi sono totalmente inadeguati. Destinare 5,5 miliardi alle infrastrutture stradali (tra cui opere ad oggi incantierabili come Bretella e Cispadana) e appena 1 miliardo per ferrovia e trasporto pubblico è miope e antieconomico, oltre che insostenibile ambientalmente. I rapporti di spesa andrebbero rovesciati. Nulla di nuovo, questo non è altro che il piano dei trasporti già adottato dalla precedente legislatura e che punta tutto sulle autostrade. Insufficienti le risorse per la difesa del suolo....

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A Sassuolo reato di compassione e multe per chi fa l’elemosina...

30 Aprile 2020 di
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Comunicati

A Sassuolo chi prova empatia nei confronti di qualche sventurato e decide di tendergli una mano dandogli qualche moneta si vedrà multato per 56 €. Queste folcloristiche iniziative, non dovrebbe essere necessario puntualizzarlo, non portano alcun reale cambiamento alla società, dato che il problema viene solo nascosto e non risolto; governanti attenti e consapevoli saprebbero che da tempo l’accattonaggio non è più il rifugio di qualche individuo rimasto escluso dal sociale per qualche evento personale, ma è uno dei tanti volti dello sfruttamento, spesso legato alla tratta di esseri umani. 56 euro, in questa cornice, somigliano molto più a 30 denari che a un atto di governo cittadino. Quando i riferimenti valoriali delle persone sono abomini come il “decoro urbano”, succede anche questo. L’ideale diventa che se una società recinta, cancella allontanando dagli occhi...

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Per i nidi di Modena vogliamo una gestione pubblica...

28 Aprile 2020 di
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Comunicati, Diritti, Scuola

Abbiamo letto la lunga lettera del sindaco Muzzarelli in merito ai servizi scolastici e vogliamo ribadire che, per quanto comprendiamo la difficoltà contingente di trovare alternative valide che garantiscano inclusione, qualità e sostenibilità economica, è proprio la situazione che viviamo che rafforza ancora di più la nostra convinzione che la risposta al rischio più che evidente che la crisi sanitaria aumenti le disuguaglianze sociali, può stare soltanto nella gestione pubblica di servizi fondamentali come la sanità, l’istruzione, il welfare tutto. Respingiamo quindi la resa senza condizioni che di fatto Muzzarelli fa alla esternalizzazione dei nidi come unica possibilità per garantire servizi scolastici alla riapertura delle attività. Noi, come sempre, chiediamo con forza che, in previsione dell’uscita da questa grave situazione emergenziale, ci si metta al lavoro attuando una rigorosa inversione di marcia verso la...

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Bonaccini, il reddito di cittadinanza non è un favore da restituire!...

17 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro

La proposta di Bonaccini di mandare a lavorare nei campi chi beneficia del reddito di cittadinanza per far fronte al bisogno di manodopera agricola lo allinea all’idea di ripartenza dei presidenti Fontana e Zaia. Deve essere chiaro a Bonaccini che il reddito di cittadinanza non è un favore da restituire ad uno Stato benefattore ma una misura di contrasto alla povertà accompagnata da percorsi di inserimento lavorativo che in realtà non sono mai partiti. E deve essere chiaro che chi lavora nei campi va assunto con contratti regolari e pagato con salari dignitosi dal datore di lavoro e non certo con il denaro pubblico. C’è un problema di manodopera agricola? La regioni si attivi per garantire percorsi di accesso al lavoro sicuro e nel rispetto dei contratti nazionali di categoria. Facile fare dichiarazioni demagogiche...

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Lugli (PRC): aziende aperte in deroga: Rifondazione scrive ai prefetti dell’Emilia-Romagna e chiede controlli e trasparenza su chi è aperto...

8 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

16MILA DEROGHE RICHIESTE IN REGIONE VANIFICANO IL LOCKDOWN. Il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Lugli ha scritto ai Prefetti delle nove province dell’Emilia-Romagna in merito alla riapertura di 16.000 aziende in regione in deroga alla sospensione delle attività non essenziali prevista dal DPCM del 25 marzo 2020. Per l’esattezza sono 15.980 le richieste di deroga inviate alle prefetture dell’Emilia-Romagna. Lo hanno denunciato i sindacati nei giorni scorsi: il pacchetto più corposo è in quota a Modena con 4.000 domande, segue Bologna (3.300), tallonata da ReggioEmilia (2.500). Sotto le duemila richieste le altre province: Parma (1.450), Piacenza e Ravenna (1.300 domande per ciascun capoluogo), Ferrara (1.100), Forlì-Cesena (650) e Rimini (380). Rifondazione Comunista chiede che i Prefetti rendano immediatamente pubblici gli elenchi delle aziende attive, ovvero ricomprese nei codici ATECO del DPCM 25 marzo...

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Fabbriche non essenziali aperte: la prefettura disponga controlli a tutela dei lavoratori...

2 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

Leggiamo con grande preoccupazione la denuncia della Cgil di Modena pubblicata dalla Gazzetta di Modena secondo la quale almeno 2.000 aziende modenesi che dovrebbero essere chiuse perché non impegnate in attività essenziali sono in realtà aperte grazie ad una semplice comunicazione inviata alla Prefettura di Modena. È evidente che queste aziende, e le loro associazioni di categoria, non comprendono la gravità dell’emergenza sanitaria in corso e i rischi per i lavoratori di diventare vettori del contagio, innanzitutto nei confronti dei loro famigliari. Fermare le attività non essenziali è un atto di responsabilità sociale e Rifondazione Comunista chiede alla Prefettura di disporre immediati controlli sulle aziende che dichiarano di svolgere attività essenziali. La strage in corso in Lombardia dimostra che la mancata chiusura delle attività ha avuto un ruolo per nulla trascurabile nella diffusione del...

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