Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Modena
Carissimi abbiamo attivato presso la sede di Rifondazione Comunista in via Canaletto 151, un centro di raccolta materiale da mandare alla popolazione colpita dal terremoto.
Chiunque voglia contribuire può portare il materiale in sede tutti i giorni dalle 16 alle 19.
Di seguito la lista dei beni urgenti.Al momento non servono vestiti.
Per qualsiasi informazione mi potete contattare al numero 347/1176932.
Vi prego di far girare questa comunicazione.
Grazie.
Beatrice D’Agostino Resp.organizzazione Circolo Gramsci.
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Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.
Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.
Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.
Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.
Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.
Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
Perché il futuro si può ancora scrivere,
il 6 e 7 giugno votiamo 

COME DELEGATI E MILITANTI SINDACALI, CITTADINI DELLA SOCIETA’ CIVILE MODENESE, ESPRIMIAMO SOSTEGNO E SODDISFAZIONE PER LA CANDIDATURA DI FRANCESCO GILIANI A SINDACO DI MODENA, NELLE LISTE DEL P.R.C.
OLTRE ALLA STORIA PERSONALE DI FRANCESCO – UNA STORIA DI MILITANZA PULITA E APPASSIONATA -, LA SUA CONDIZIONE DI LAVORATORE PRECARIO DELLA SCUOLA, RIEMPIE DI ULTERIORI SIGNIFICATI QUESTA CANDIDATURA: SIGNIFICA CALARE I TEMI CONCRETI DELLA CRISI, DELLA PRECARIETA’ DI MASSA, DELLA PESANTE CONDIZIONE DEL LAVORO OGGI, DENTRO UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE SI PREANNUNCIA POVERA E ASFITTICA COME NON MAI.
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CONFERENZA STAMPA
Il Segretario nazionale del PRC PAOLO FERRERO sarà a Modena sabato 23 maggio e incontra gli organi di informazione alle ore 14.00 presso la stazione dei treni di Modena, in Piazza Dante Alighieri.
Accompagna Paolo Ferrero la capolista del PRC alle elezioni europee nella circoscrizione nord-est la pacifista LIDIA MENAPACE.
Paolo Ferrero si intrattiene a Modena fino alle ore 15.00
Cordiali saluti
Stefano Lugli
Segretario Federazione PRC Modena
Se parliamo di sicurezza, a Modena la prima vera emergenza è costituita dalla criminalità organizzata mafiosa e dalla sua penetrazione nell’economia locale.
Altro che delinquenza straniera!!
Discutiamone con
Salvo Vitale, Presidente dell’Assocaizone Peppino Impastato
Stefano Lugli, Candidato PRC alla Presidenza della Provincia di Modena
Francesco Giliani, Candidato PRC Sindaco di Modena
miércoles, 20 de mayo de 2009
Hora:
18:00 - 20:00
Lugar:
Centro storico di Modena
Calle:
Piazza Matteotti
Rifondazione Comunista organizza l’incontro pubblico “Ripensare il modello di sviluppo del territorio” a Massa Finalese il 13 maggio alle ore 21 nella sala “La Meridiana” (presso la Bocciofila), con STEFANO LUGLI, segretario provinciale PRC e candidato alla Presidenza della Provincia di Modena, e GIANNI NAGGI, Commissione Ambiente di Rifondazione Comunista.
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CONFERENZA STAMPA
MERCOLEDI’ 13 MAGGIO, ORE 11
MODENA, Via Emilia 102 - angolo Via Farini
- presentazione petizione nazionale del PRC contro la crisi volantonecontrolacrisi
- presentazione del paccheto anticrisi del PRC
intervengono
STEFANO LUGLI, Candidato PRC alla Presidenza della Provincia di Modena
PAULA NOLFF HERRERA, Capolista PRC al Consiglio Comunale di Modena
DANIELE PRAMPOLINI, Responsable lavoro PRC Federazione di Modena e candidato al Consiglio provinciale
Tutte le iniziative dei giorni di campagna elettorale le trovate nel calendario a destra, clickando le date in rosso. Su la testa !
Il PRC esprime condivisione sui contenuti lanciati in una conferenza stampa dal “Comitato Modena Salute e Ambiente”. In particolare, sosteniamo con convinzione l’idea di bloccare il raddoppio dell’inceneritore. Se raddoppiato, l’inceneritore di Modena potrebbe bruciare 240mila tonnellate di rifiuti all’anno, circa il 33% in più rispetto all’inceneritore di Bologna, città con un numero di abitanti quasi triplo rispetto a Modena. Che senso ha tutto questo? Serve forse agli azionisti di Hera per buttarsi sul mercato dei rifiuti speciali, più costosi da smaltire e venduti a libero mercato, ed aumentare i suoi profitti? Non possiamo che essere d’accordo, quindi, anche con la richiesta di una web cam on line 24h. su 24 per monitorare gli automezzi che entrano ed escono dall’inceneritore di via Cavazza.
Hera e Provincia di Modena hanno deciso di fare ricorso al Consiglio di Stato per ottenere la sospensiva prima e l’annullamento poi della sentenza del TAR che blocca l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e quindi di fatto anche il lavori del raddoppio dell’inceneritore. LA cosa non ci stupisce ma di certo sappiamo che il raddoppio dell’inceneritore non serve ai cittadini modenesi ed alla loro salute. Nel 2008, a fronte di un livello di raccolta differenziata ancora fermo al 40% circa, Hera ha messo a segno un aumento dell’utile netto del 32%, raggiungendo i 110 milioni di euro di guadagno. Un guadagno fatto sulle tasche dei cittadini modenesi: le bollette del gas sono aumentate del 30%, la TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) è cresciuta anch’essa del 2% circa. Un Comune azionista di Hera, oltre a lasciare il 42% dei guadagni del gruppo a privati, è in perenne conflitto di interessi. E’ un Comune che eroga un servizio essenziale ai cittadini oppure un ente che tutela gli azionisti di una società per azioni?
La soluzione per cui il PRC si batte è la rimunicipalizzazione di Hera. Acqua, luce, gas e rifiuti sono beni essenziali e devono essere tolti al business privato. Con una gestione pubblica pensiamo sarebbe possibile aumentare anche fino all’80% la raccolta differenziata tramite il porta a porta, applicando alle bollette una tariffazione puntuale, e aumentare l’effettivo riciclo di ciò che viene differenziato. Inoltre, per mezzo delle tecnologie più avanzate (trattamento mecanico-biologico), è già possibile trattare i rifiuti non riciclabili senza doverli bruciare nell’inceneritore. In questo modo riteniamo che sia possibile anche prevedere un piano per lo spegnimento dell’inceneritore.
Esprimiamo condivisione per la battaglia che da anni il Comitato Modena Salute e Ambiente sta portando avanti e rispondiamo positivamente all’appello lanciato dal Comitato rendendoci disponibili ad un incontro per illustrare le nostre proposte in materia di gestione dei rifiuti e politiche di sviluppo del territorio e tutela dell’ambiente.
Stefano Lugli, candidato del PRC alla Presidenza della provincia di Modena
Francesco Giliani, candidato PRC a Sindaco di Modena
Paula Nolff Herrera, capolista PRC al Comune di Modena
Mentre tutti i partiti parlano delle crescenti difficoltà nell’arrivare alla famigerata “quarta settimana”, Rifondazione Comunista costruisce una lista per le elezioni amministrative che include la più alta percentuale di operai, precari e lavoratori dipendenti in genere. Persone che fanno politica per passione e non per rampantismo, persone che non vogliono chinare la testa, rassegnate, di fronte alla più profonda crisi economica degli ultimi decenni. E’ una lista fatta di compagni che lottano in prima persona, sul proprio luogo di lavoro e col sindacato, contro i bassi salari, la precarietà, i licenziamenti e tutte le forme di oppressione della società capitalista (razzismo, sessismo ecc.).
Siamo orgogliosi di presentare questa lista comunista, fatta di gente comune (lavoratori, pensionati, studenti) con un’abitudine molto sgradevole per i potenti: diciamo quello che pensiamo e facciamo quello che diciamo! In Consiglio Comunale sapremo essere un “megafono” per le esigenze popolari, con coerenza e senza partecipare al teatrino dei politicanti di turno.
Candidiamo delegati ed attivisti sindacali dell’industria metalmeccanica come Matteo Parlati (delegato Fiom-Cgil alla Ferrari), Daniele Prampolini, segretario del circolo di Rifondazione Comunista alla Terim, Antonio Serena, Giovanni Colletta ed anche Eugenio Scognamiglio, ex delegato sindacale alla Maserati, licenziato ingiustamente dall’azienda dopo essere stato tra i protagonisti della lotta di dicembre contro il licenziamento vergognoso di 112 precari; sono presenti nella nostra lista anche lavoratori di altre categorie, da Antonio Negrogno, infermiere del 118 dove è tra i fondatori del Cobas-Sanità, a Simona Bolelli e ad Antonella Minelli, delegata sindacale alla Simint, azienda tessile con centinaia di lavoratori. E’ tra i nostri candidati anche l’avvocato Mario Marcuz, impegnato da anni nella difesa dei diritti dei lavoratori e degli immigrati.
La lotta alla precarietà nel settore privato e nella pubblica amministrazione, è uno dei nostri obiettivi. Siamo l’unica lista che candida un precario come sindaco (Francesco Giliani, insegnante) e che vede la presenza di diversi precari impegnati nella lotta per rovesciare questa condizione sociale terribile voluta dai padroni (Matteo Cristiani, Enza Cozzolino, Paolo Formicola, Simona Bolelli).
Il tema dell’immigrazione e dei diritti civili è per noi un terreno fondamentale: chiediamo un’estensione dei diritti di cittadinanza per i migranti, la chiusura del Cie ed anche l’istituzione presso il Comune di un registro delle unioni civili e di un albo per il testamento biologico. Per marcare questo nostro impegno candidiamo come capolista Paula Nolff Herrera, migrante, donna, impegnata con coerenza da anni sul terreno della lotta per i diritti civili e contro le derive securitarie e razziste.
I militanti del PRC sono stati in prima fila, nell’autunno, nel movimento di massa che ha contrastato la distruzione della scuola pubblica pianificata dal governo reazionario di Berlusconi. Per noi quella battaglia continua e nelle nostre liste figurano studenti universitari (Chiara Chioetto, Matteo Pirazzoli) ed insegnanti (Enza Cozzolino, Francesco Giliani) che nelle mobilitazioni in difesa della scuola pubblica ci sono stati e ci saranno.
Siamo anche la lista più giovane, con un’età media inferiore ai quarant’anni, anche se contiamo tra le nostre fila militanti con diversi decenni di esperienza alle spalle (Tullio Artusi, Emer Ricchetti, Valerio Guaitoli, Angela Bellei, Roberto Palumbo, Vittorio Tirelli).
Votare Rifondazione Comunista significa dare forza a chi si batte, sul serio, per cambiare questo mondo sempre più ingiusto.
Francesco Giliani segretario del circolo “Gramsci” di Modena del PRC
(Email: fragibol@tin.it ; Cellulare: 328-9246886)