Perchè NO? Le ragioni di Paolo Ferrero

20 novembre 2016 di
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Comunicati, Referendum

Perchè invitiamo lavoratori, pensionati e studenti a votare NO al referendum del 4 dicembre?  Ne parliamo mercoledì 23 novembre alle ore 18 al bar Stile Libero in via Taglio 52 (zona Pomposa) a Modena con il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero. Invitate, porteranno il loro contributo la presidente provinciale dell’Arci, Anna Lisa Lamazzi, la Presidente provinciale dell’Anpi, Aude Pacchioni e la segretaria provinciale della Cgil, Tania Scacchetti. Clicca qua per condividere l’evento su Facebook...

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Senza quorum, ma con 15 milioni di ragioni per continuare a lottare...

20 aprile 2016 di
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Comunicati, Referendum

“L’Italia ha parlato: questo referendum è stato respinto.” Così si è espresso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella conferenza stampa indetta alle 23.05 di domenica 17 aprile, quando ormai era chiaro che il quorum, nel cosiddetto referendum no trivelle, non era stato raggiunto. Ha poi proseguito dichiarando che avevano vinto i lavoratori, che avevano perso alcuni consiglieri e governatori regionali che avevano “cavalcato” il referendum per scopi personali, che purtroppo erano stati sprecati 300 milioni di euro per un quesito pretestuoso e inutile. È vero, i promotori del referendum e tutti coloro che si sono battuti per salvaguardare le nostre coste ed eliminare un inaccettabile regalo ai petrolieri, non sono riusciti a convincere un numero sufficiente di italiani dell’importanza di partecipare al voto. E come potevano, come potevamo. Questo referendum è stato letteralmente...

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Referendum: ma quante firme sono? Tante, ma ne vale la pena!...

12 aprile 2016 di
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Comunicati, Diritti, Lavoro, Referendum, Scuola

Ne vale la pena, perché sono firme che servono a impedire che la nostra società venga consegnata a 2 “poteri”, alleati tra di loro, contro la stragrande maggioranza delle persone. Il 1° potere è quello del mercato cioè delle grandi multinazionali dell’economia e della finanza. Il 2° potere è quello de “l’uomo solo al comando” che serve per rendere la politica ancora più distante dai bisogni delle persone,  in modo che le decisioni vengano prese nel solo interesse del 1° potere: quello delle grandi multinazionali dell’economia e della finanza! I referendum sono uno strumento importantissimo perché le decisioni sono rimesse direttamente nelle mani delle donne e degli uomini di questo paese, quindi nelle tue mani. Per questo: metti 4 firme X la scuola pubblica Per impedire che aumentino le disuguaglianze tra le scuole, i...

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Referendum, undici firme per ricostruire la democrazia...

12 aprile 2016 di
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Comunicati, Referendum

La raccolta delle firme durerà fino a luglio. I quesiti contro le norme dell’Italicum, Buona Scuola, Sblocca Italia e Jobs Act Referendum, undici firme per ricostruire la democrazia di Roberto Ciccarelli, il manifesto 10.04.2016 Undici quesiti referendari per una nuova stagione della democrazia. Frutto di percorsi eterogenei destinati a incontrarsi come affluenti nello stesso fiume, ieri è iniziata la raccolta firme per abrogare le principali leggi del governo Renzi nella primavera del 2017. Ci sono due quesiti sull’Italicum; tre sul Jobs Act; quattro sulla Buona Scuola e due sullo Sblocca Italia. A una settimana dal referendum NoTriv del 17 aprile e a sei mesi da quello costituzionale, movimenti sindacati e associazioni già rilanciano la battaglia a tutto campo contro Renzi e il Pd. Italicum da abolire Abolire il voto bloccato ai capolista, le candidature...

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Basta trivelle in Emilia Romagna

26 marzo 2016 di
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Ambiente e Beni Comuni, Comunicati, Referendum

15 concessioni di estrazione di gas entro le 12 miglia dalla costa dell’Emilia Romagna per un totale di 47 piattaforme collegate a 319 pozzi di estrazione attivi. Un numero enorme, pari alla metà di tutte quelle presenti in Italia (leggi la mappa completa delle trivelle in Adriatico di Legambiente Emilia Romagna). Il Pd del Presidente Bonaccini ha cancellato lo stop alle trivellazioni su terra ferma voluto da Errani dopo il terremoto del maggio 2012 e ha aperto la strada alla corsa al gas in Emilia Romagna consegnando il nostro territorio nelle mani delle multinazionali dell’energia. Per questo il Pd dell’Emilia Romagna ha votato no alla richiesta di referendum contro le trivellazioni in mare avanzata da L’ALtra Emilia Romagna e M5S e presentata da ben 9 regioni, di cui 7 a guida Pd. Per gli stessi...

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Difendi il tuo mare, al referendum del 17 aprile vota Sì!...

16 marzo 2016 di
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Ambiente e Beni Comuni, Comunicati, Referendum

VADEMECUM ESPLICATIVO DEL REFERENDUM NO TRIV DEL 17 APRILE www.notriv.com www.fermaletrivelle.it Facebook: Coordinamento nazionale No Triv Scarica il Vademecum Scarica i materiali della campagna referendaria   Il referendum del 17 aprile 2016 Il prossimo 17 aprile si terrà un referendum popolare. Si tratta di un referendum abrogativo, e cioè di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che la Costituzione italiana prevede per richiedere la cancellazione, in tutto o in parte, di una legge dello Stato. Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”. Hanno diritto di votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età. Votando “Sì” i cittadini avranno la possibilità di...

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Partono i referendum sociali: scuola pubblica, inceneritori, trivelle zero e beni comuni...

15 marzo 2016 di
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Referendum

Dal sito www.acquabenecomune.org Partono i Referendum sociali per la scuola pubblica, per bloccare il Piano nazionale inceneritori, per l’opzione “Trivelle zero” in Italia e per la difesa dei beni comuni. Da giovedì prossimo 17 marzo si avvierà il deposito dei primi quesiti alla Cassazione per far partire la raccolta delle firme con un evento unitario e diffuso il 9 e 10 aprile che darà vita alla campagna nazionale di mobilitazione che si chiuderà entro il 9 luglio prossimo. L’obiettivo è superare le 500.000 firme necessarie per tutti i sei quesiti referendari già in campo, oltre quelli contro la privatizzazione dei beni comuni in via di definizione, per andare al voto nella primavera del 2017. L’approvazione dei principali provvedimenti governativi, dalla Buona Scuola allo Sblocca Italia, con cui si è attaccato il ruolo della scuola...

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Per i partiti i referendum sono un fastidio – Nadia Urbinati...

15 marzo 2016 di
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Referendum

Intervista a Nadia Urbinati da Il Fatto Quotidiano del 15/03/2016 NADIA URBINATI – “ORMAI VIVONO SOLO NELLE ISTITUZIONI: GLI SERVONO ELETTORI, NON CITTADINI. E I MEDIA SI ADEGUANO” Siamo di fronte alla stessa situazione del referendum costituzionale del 2006, ma con una differenza. Dieci anni fa si poteva contare ancora sui partiti, sulle loro campagne di sensibilizzazione e informazione”. Oggi per Nadia Urbinati, docente di Teoria politica alla Columbia University di New York, la situazione è ben diversa. “L’opposizione parlamentare non è forte e definibile, i partiti sono sempre più istituzionalizzati e non c’è un’azione politica chiara”. Professoressa Urbinati, con quali conseguenze? La cittadinanza referendaria sarà costretta a una solitudine organizzativa, con i partiti che non sono più attivi nella società ma abitanti esclusivi delle istituzioni. A questo punto, da che parte si schiererà...

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Perchè votare NO. Il manifesto di Zagrebelsky

14 marzo 2016 di
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Referendum

Pubblichiamo il manifesto scritto dal costituzionalista Gustavo Zagrebelsky per Libertà e Giustizia che illustra le ragioni del “no” al referendum di ottobre. Si tratta di una utile guida in 15 punti, con i quali il giurista e presidente emerito della Corte costituzionale illustra altrettanti motivi per votare contro la deforma Renzi-Boschi e tutte le risposte alle obiezioni confezionate in questi mesi da chi è a favore. Inizia dal refrain del “gli italiani aspettano queste riforme da vent’anni” e termina con l’autopromozione dei proponenti, per cui non si possono sconfessare i “saggi” che hanno scritto le riforme. Gli italiani che “aspettano”, sostiene poi il costituzionalista, non sono tutti gli italiani ma solo alcuni, sempre quelli: “gli stessi che negli anni hanno cercato di modificare la Costituzione spostandone il baricentro a favore del governo o del...

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Da Modena appello per il no al referendum costituzionale...

9 marzo 2016 di
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Comunicati, Referendum

Appello modenese per il votare NO al referendum sulla riforma costituzionale che si terrà in ottobre La riforma voluta dal Governo Renzi – esattamente come quella di Berlusconi bocciata nel referendum del 2006 – comporta uno spostamento inaccettabile del potere dal Parlamento al Governo, indebolendo la rappresentanza e la sovranità dei cittadini. Si indebolisce la democrazia e si rafforza il primato dei poteri economici sulle nostre vite e sulle scelte politiche del nostro paese 1) Si passa dal Bicameralismo perfetto al bicameralismo confuso 2) Il nuovo Senato sarà inutile, inefficiente e ingovernabile 3) Si passa, con enormi complicazioni, da 1 a 10 tipi di procedimenti nella formazione delle leggi  Questa riforma va giudicata anche in rapporto alla legge elettorale (Italicum), contro la quale proponiamo un referendum abrogativo. Legge che consegna a una minoranza anche...

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