L’Autostrada Cispadana supera la VIA, ma l’opposizione continua

30 luglio 2017 by

L’Autostrada Cispadana supera la VIA, ma l’opposizione continua

La pubblicazione del decreto di compatibilità ambientale dell’Autostrada Cispadana non cambia la totale contrarietà di Rifondazione Comunista a questa ennesima grande opera inutile e impattante. La bassa modenese e l’alto ferrarese non hanno bisogno di un’arteria chiusa che spezza in due un territorio fatto di piccole aree urbane, ma avrebbero bisogno di una strada a scorrimento veloce connessa con i centri storici e industriali.

La cispadana urbana, per altro, costerebbe meno della metà rispetto al 1miliardo e 308 milioni dell’autostrada, di cui ancora mancano i finanziatori privati, e a cui occorre aggiungere altri 350milioni di € per le opere complementari ritenute indispensabili dai sindaci per adeguare la viabilità locale all’autostrada.

Ribadiamo con forza che l’Autostrada Cispadana non serve a questo territorio. Sappiamo bene che il vero obiettivo della Regione non è migliorare la viabilità delle zone colpite dal sisma, bensì realizzare una grande rete autostradale per collegare con una striscia d’asfalto il Tirreno con l’Adriatico attraverso Ti.Bre., Cispadana, Ferrara-Mare e il tratto autostradale della Romea da Porto Garibaldi a Ravenna. I territori attraversati dall’Autostrada Cispadana vengono dunque sacrificati per questa folle idea di una mobilità centrata sull’asfalto, che risulta superata e insostenibile dal punto di vista economico e ambientale.

L’iter progettuale è ancora lungo, i soldi dei privati non ci sono, e Rifondazione Comunista continuerà a battersi assieme a comitati e cittadini per fermare una scelta sbagliata sotto tutti i punti di vista.

Stefano Lugli
Segretario regionale Rifondazione Comunista Emilia Romagna

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