No al Piano dei Trasporti della Regione

12 Luglio 2019 by

No al Piano dei Trasporti della Regione

Nelle stesse ore in cui la Romagna era sferzata dall’ennesima allerta meteo con conseguenze gravissime, l’assemblea regionale approvava, con i voti del PD e della sua maggioranza di centro sinistra e la connivente astensione della Lega, un piano dei trasporti che punta al 2025 riproponendo le stesse scelte del 1998. Senza alcuna capacità di innovazione e di ascolto delle tante voci critiche, il Pd e le maggioranze di centro sinistra in regione e nei comuni interessati dalle autostrade restano ancorati ad un modello di sviluppo concausa della crisi economica e ambientale che stiamo vivendo e utile solo alle grandi lobbies della cementificazione. Lo stesso modello delle regioni e dei comuni nei quali governa la Lega con il centro destra.

Più che piano dei trasporti quello approvato dal Pd è un piano dell’asfalto. Ti.Bre, Bretella Campogalliano-Sassuolo, Cispadana sono le principali autostrade su cui punta la Regione producendo consumo di suolo e stress ecologico e allontanano l’Emilia-Romagna dall’Europa più moderna e sostenibile.

In questo quadro risultano persino ridicole le affermazioni dell’assessore regionale Donini secondo cui nel 2020 apriranno i cantieri per l’autostrada cispadana, opera che a tutt’oggi non è interamente finanziata e il cui iter progettuale è ben lontano dall’essere concluso. Affermazioni che si spiegano solo con la scadenza elettorale imminente e la necessità di giustificare un fallimento annunciato.

Noi crediamo che questo piano dei trasporti sia completamente inadeguato ad affrontare i bisogni di mobilità eco e socio-sostenibile di lavoratori, cittadini e “sistema regione”, ed è destinato ad aggravare l’emergenza climatica viviamo direttamente ormai tutti i giorni.

Il Pd e la giunta Bonaccini sono rimasti con lo sguardo fermo al 1998 e a un modello di sviluppo incapace di guardare al futuro. E, come la Lega ed il centrodestra in Veneto e in Lombardia, sulle “grandi reti di trasporto”, pretende addirittura autonomia legislativa e fiscale.

Serve il coraggio di cambiare radicalmente prospettiva rovesciando i rapporti di spesa a favore del trasporto su ferro e della mobilità sostenibile e affiancando al piano dei trasporti un piano per la transizione ecologica dell’economia, dall’industria all’agricoltura ai servizi.

Ne avremo l’opportunità con le prossime elezioni regionali.

Natale Cuccurese
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, Federazione Regionale Emilia-Romagna

Cristina Quintavalla
Portavoce L’Altra Emilia-Romagna

Stefano Lugli
Partito della Rifondazione Comunista, Regionale Emilia-Romagna

Paolo Viglianti
Partito Comunista Italiano, Regionale Emilia-Romagna

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