Ennesimo morto sul lavoro. Basta con le stragi di lavoratori.

11 Marzo 2020 by

Ennesimo morto sul lavoro. Basta con le stragi di lavoratori.

Ennesimo morto sul lavoro, questa volta all’Italcarni di Migliarina di Carpi dove è deceduto in modo atroce il lavoratore tipico del distretto modenese delle carni: maschio, straniero, dipendente di una cooperativa in appalto.

Dall’inizio dell’anno nel nostro paese i morti sul lavoro secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna sono 99. Una strage, un bollettino a cui vanno aggiunti anche i gravi incidenti sul lavoro.

Le indagini verificheranno le responsabilità, di sicuro, però, questi sono i risultati drammatici del fatto che in Italia manca ancora un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro, un paese, il nostro, in cui si riscontrano ancora limiti inqualificabili, ritardi insopportabili e gravi inadempienze legislative. Non solo. L’aumento della precarietà, la paura di perdere il posto di lavoro, ritmi sempre più veloci e flessibili sono elementi che hanno reso il lavoro sempre meno sicuro e consegnato i lavoratori al ricatto.

Elementi a cui si aggiunge la particolarità del settore delle carni, un comparto che in questi anni ha subito un pesante arretramento dei diritti e delle tutele dei lavoratori e che va rivisto radicalmente, dal ruolo dell’intermediazione del lavoro e delle false coop, all’applicazione di regolari contratti di lavoro, alla sicurezza sul lavoro, perchè questi infortuni non sono fatalità ma conseguenza di un modello produttivo insostenibile.

Alla famiglia e ai colleghi dell’operaio morto vanno la vicinanza e le condoglianze mie e di tutta Rifondazione Comunista dell’Emilia-Romagna

Stefano Lugli

(Segretario regionale di Rifondazione Comunista Emilia-Romagna)

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