Archiviazione per i decessi nelle CRA: la politica indaghi...

20 Dicembre 2020 di
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Comunicati, Diritti, Sanità e Salute

La Procura di Modena non ha individuato responsabilità penali per i decessi nelle strutture per anziani Opera Pia Castiglione di Formigine e Villa Margherita di Modena, ma Rifondazione Comunista non vuole sottacere le responsabilità politiche che hanno portato alla strage di anziani nelle CRA e alla violazione dei diritti umani per assistiti e personale denunciata da Amnesty International nel rapporto “Abbandoni”. Prendiamo atto che la Procura non ha individuato comportamenti scorretti o sottovalutazioni nelle procedure assistenziali, ma secondo Rifondazione Comunista la responsabilità è da ricercare non tanto nella correttezza delle procedure assistenziali praticate, quanto nel tardivo invio alle strutture di protocolli sanitari adeguati, nell’assenza di dispositivi di protezione individuale in quantità e qualità sufficienti per gli operatori, nella mancata esecuzione di screening continuativi per un monitoraggio costante della presenza del virus, nella carenza di...

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Le carenze regionali nella lotta al Covid, ripartire dal tracciamento...

24 Novembre 2020 di
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Comunicati, Sanità e Salute

La Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Modena esprime forte preoccupazione per la situazione sanitaria nella nostra Provincia e nella nostra Regione. Da alcune settimane la provincia di Modena detiene il triste primato per il numero di contagi da SARS-CoV2. I dati di ricoveri, terapie intensive e decessi, dimostrano che il Covid-19ha colpito violentemente il nostro nostro territorio. Numerose segnalazioni sono giunte al nostro partito e testimoniano notevoli carenze su un fronte fondamentale della lotta all’epidemia: il tracciamento e la presa in carico delle persone positive. In particolare: i tempi di prima presa in carico delle persone positive a volte raggiungono i 10-12 giorni; manca in quei giorni la copertura per l’assenza dal lavoro; impossibili le chiamate o le email al call center; non è ancora stata attivata la procedura per segnalare...

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AUSL di Modena: necessario accelerare la presa in carico delle persone Covid positive...

5 Novembre 2020 di
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Comunicati, Sanità e Salute

Numerose persone ci segnalano di non essere ancora state contattate dalla AUSL di Modena, dopo essere risultare positive ad un tampone COVID. Persone spaventate, confuse dalla miriade di informazioni contrastanti su come si devono comportare, arrabbiate per dover usufruire delle ferie a copertura di un periodo di assenza dal lavoro, che deve invece essere coperto dalla malattia. Almeno per chi ne ha diritto. Perché ci sono anche liberi professionisti, artigiani, commercianti, finte PIVA, che della assenza per malattia non hanno diritto. Intere famiglie chiuse in casa senza aver ricevuto una comunicazione ufficiale da parte della AUSL che ne certifichi l’isolamento. Senza poter comunicare ad un operatore sanitario i contatti avuti nei due giorni precedenti la positività. Un sistema di tracciamento completamente saltato, con danni alla salute pubblica e alla economia. Chiediamo che la AUSL...

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Con cosa è caricato li Bazooka di Bonaccini?

30 Aprile 2020 di
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Sanità e Salute, Scuola, Trasporti

Il bazooka da 14 miliardi di Bonaccini (la metafora bellica è orribile) pone al centro gli investimenti pubblici per far ripartire la regione dopo la crisi conseguente al coronavirus. Questo è un bene, ma gran parte del piano di spesa annunciato è ancora legato al mondo ante Covid-19 e a paradigmi per la crescita che erano sbagliati ieri e che oggi sono totalmente inadeguati. Destinare 5,5 miliardi alle infrastrutture stradali (tra cui opere ad oggi incantierabili come Bretella e Cispadana) e appena 1 miliardo per ferrovia e trasporto pubblico è miope e antieconomico, oltre che insostenibile ambientalmente. I rapporti di spesa andrebbero rovesciati. Nulla di nuovo, questo non è altro che il piano dei trasporti già adottato dalla precedente legislatura e che punta tutto sulle autostrade. Insufficienti le risorse per la difesa del suolo....

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Lugli (PRC): aziende aperte in deroga: Rifondazione scrive ai prefetti dell’Emilia-Romagna e chiede controlli e trasparenza su chi è aperto...

8 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

16MILA DEROGHE RICHIESTE IN REGIONE VANIFICANO IL LOCKDOWN. Il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Lugli ha scritto ai Prefetti delle nove province dell’Emilia-Romagna in merito alla riapertura di 16.000 aziende in regione in deroga alla sospensione delle attività non essenziali prevista dal DPCM del 25 marzo 2020. Per l’esattezza sono 15.980 le richieste di deroga inviate alle prefetture dell’Emilia-Romagna. Lo hanno denunciato i sindacati nei giorni scorsi: il pacchetto più corposo è in quota a Modena con 4.000 domande, segue Bologna (3.300), tallonata da ReggioEmilia (2.500). Sotto le duemila richieste le altre province: Parma (1.450), Piacenza e Ravenna (1.300 domande per ciascun capoluogo), Ferrara (1.100), Forlì-Cesena (650) e Rimini (380). Rifondazione Comunista chiede che i Prefetti rendano immediatamente pubblici gli elenchi delle aziende attive, ovvero ricomprese nei codici ATECO del DPCM 25 marzo...

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Fabbriche non essenziali aperte: la prefettura disponga controlli a tutela dei lavoratori...

2 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

Leggiamo con grande preoccupazione la denuncia della Cgil di Modena pubblicata dalla Gazzetta di Modena secondo la quale almeno 2.000 aziende modenesi che dovrebbero essere chiuse perché non impegnate in attività essenziali sono in realtà aperte grazie ad una semplice comunicazione inviata alla Prefettura di Modena. È evidente che queste aziende, e le loro associazioni di categoria, non comprendono la gravità dell’emergenza sanitaria in corso e i rischi per i lavoratori di diventare vettori del contagio, innanzitutto nei confronti dei loro famigliari. Fermare le attività non essenziali è un atto di responsabilità sociale e Rifondazione Comunista chiede alla Prefettura di disporre immediati controlli sulle aziende che dichiarano di svolgere attività essenziali. La strage in corso in Lombardia dimostra che la mancata chiusura delle attività ha avuto un ruolo per nulla trascurabile nella diffusione del...

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Case di residenza per anziani: ci siamo stancati delle promesse, tutelare ospiti e personale....

31 Marzo 2020 di
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Comunicati, Sanità e Salute

Il commissario regionale Sergio Venturi ha recentemente segnalato la rischiosità della situazione delle case di residenza per anziani (CRA), e la stampa modenese sta confermando l’alto numero di decessi tra gli ospiti e di contagi nel personale. Questa situazione è causata dall’inadeguatezza delle procedure e dei dispositivi di protezione individuale (DPI), e ciò ha fatto sì che si ammalassero le persone più fragili (pazienti negli ospedali, anziani nelle CRA) e le persone più preziose (medici/infermieri) portando, in Italia, alla morte di oltre 60 medici. Rifondazione comunista ha sempre appoggiato le lotte del personale assistenziale che da tempo rivendica contratti equi e un trattamento dignitoso, non solo dal punto di vista economico. La pandemia sta solo evidenziando, in questo come in altri campi, le scelte sbagliate fatte dai governi degli ultimi decenni, che hanno tagliato...

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Il virus va anticipato e non rincorso

28 Marzo 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

Cosa si aspetta ad estendere anche alla provincia di Parma, Reggio Emilia e Modena le misure restrittive prese per Piacenza e Rimini? Nei giorni scorsi, seppur in ritardo, dopo Rimini, sono state sospese anche nella provincia di Piacenza, le attività produttive non essenziali rafforzando l’insufficiente decreto a maglie larghe varato dal governo. Questo provvedimento va sicuramente e in tempi rapidi esteso alle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, territori nei quali la situazione appare già oggi critica, senza aspettare che si contino le vittime a decine e la situazione diventi emergenziale più di quanto già non lo sia. Lo stesso documento “Priorità per screening diagnostico” della Regione, indica proprio le province di Parma e Reggio come “aree di massima penetrazione” del virus al pari di Piacenza e Rimini. Perché non agire quindi con...

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Dimissioni Annicchiarico, la Regione faccia chiarezza...

9 Maggio 2019 di
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Comunicati, Sanità e Salute

Apprendiamo delle avvenute dimissione del Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Massimo Annicchiarico, per non meglio precisate motivazioni strettamente professionali. Chiediamo all’Assessore Regionale alla Sanità Venturi e al Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini di fare al più presto chiarezza sulla vicenda, e di riferire in merito al futuro della Azienda che gestisce le prestazioni sanitarie a livello provinciale. È da tempo che i sindacati e i cittadini lamentano disservizi e scarsa trasparenza sulla amministrazione di un settore strategico per il benessere della comunità modenese. Anche recentemente, sull’onda della campagna elettorale che vede coinvolti tanti comuni della provincia, la sanità è stata terreno per la conquista di voti da parte delle forze politiche in gioco, con dichiarazioni spesso contraddittorie, che hanno posto in competizione le realtà territoriali, invece di promuovere una organizzazione basata sul fare...

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PRC. Il Comune di Modena ricompri le Farmacie Comunali a tutela dell’interesse pubblico...

3 Dicembre 2018 di
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Comunicati, Sanità e Salute

PRC: IL COMUNE DI MODENA RICOMPRI LE FARMACIE COMUNALI A TUTELA DELL’INTERESSE PUBBLICO Quando nel 2015 le farmacie comunali furono privatizzate dalla giunta Muzzarelli e cedute a Coop Estense contestammo quella scelta sostenendo che quel settore da bene comune diventava bene privato arrecando un danno alla collettività. Parlavamo di danno perché le farmacie comunali erano capaci di esercitare un importante ruolo di calmieramento dei prezzi e perché con la loro vendita il Comune di Modena faceva cassa ma rinunciava per sempre alle entrate costanti che le Farmacie comunali garantivano. Oggi che la crisi economica sta colpendo pesantemente anche Coop Estense, le Farmacie che un tempo erano comunali non solo non sono più un bene pubblico, ma diventano strumento di speculazione nella dismissione da parte di Coop Estense dell’intero asset farmaceutico. Fummo facili profeti, purtroppo...

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