No ai 75 licenziamenti alla Castelfrigo

27 ottobre 2017 by

No ai 75 licenziamenti alla Castelfrigo

 Comuniato del 28 ottobre 2017

PRC E IL CONSIGLIERE ALLEVA LUNEDI’ 30 OTTOBRE ALLA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI CASTELFRIGO

Lunedì 30 ottobre 2017 alle ore 9.00, a Castelnuovo Rangone, si terrà una manifestazione a sostegno della lotta dei lavoratori degli appalti dell’azienda Castelfrigo, che da nove giorni sono in sciopero e in presidio permanente, sostenuti dai funzionari di settore della CGIL e dal responsabile del progetto carni, per impedire il licenziamento di 75 soci-lavoratori delle cooperative che operano all’interno dell’azienda Castefrigo. La situazione nel distretto modenese delle carni è drammatica, il sistema degli appalti sta producendo sfruttamento del lavoro, evasione contributiva e fiscale, illegalità e ora anche licenziamenti. Il corteo dei manifestanti partirà alle ore 9.00 dall’incrocio tra Via Montanare e Via Zanasi per poi raggiungere la Piazza del porcellino percorrendo le vie cittadine. Rifondazione Comunista parteciperà al corteo a sostegno dei lavoratori per impedirne il licenziamento; alla manifestazione sarà presente anche il Consigliere Regionale de L’Altra Emilia Romagna, il giuslavorista, Piergiovanni Alleva.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE di MODENA

 

Comunicato del 27 ottobre 2017

NO AI 75 LICENZIAMENTI ALLA CASTELFRIGO

La Federazione di Modena di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori coinvolti nella vertenza Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, dove sono in gioco 75 licenziamenti su 148 addetti. Di fatto 75 lavoratori del settore carni sono colpiti da licenziamenti collettivi e senza alcun ammortizzatore sociale per aver aderito alle lotte sindacali e tentato di far valere i propri diritti. Siano tornati ai licenziamenti ritorsivi, e alla Castelfrigo i diritti dei lavoratori valgono carta straccia.

Le lotta dei lavoratori avevano portato ad ottenere, nel febbraio 2016, e tramite un accordo siglato presso la Provincia di Modena, il riconoscimento del contratto degli alimentaristi anziché quello dei facchini. L’azienda a suo tempo aveva accettato di firmare questo accordo, ma dopo qualche mese ha provveduto ad avviare la procedura di licenziamento collettivo nonostante alla Castelfrigo si continui a produrre a ritmi incessanti. E si licenzia nonostante la proposta avanzata da Flai e Filt Cgil modenesi di rimodulare gli orari di lavoro dei soci-lavoratori senza costi aggiuntivi per le aziende. Perché la verità è che alla Castelfrigo si licenzia proprio nel momento in cui, come prevedeva l’accordo sindacale, doveva essere applicato il contratto di lavoro dell’industria alimentare.

I padroni modenesi continuano ad avere atteggiamenti che non hanno niente a che fare con il rispetto delle regole, e alla Castelfrigo i padroni pensano che Costituzione debba restare fuori dai cancelli. Siamo tornati aggli anni ’50, quando non c’era lo Statuto dei Lavoratori e il futuro lavorativo degli occupati era consegnato nelle mani dei padroni.

La deriva centrista e filopadronale che negli ultimi anni è cresciuta in Italia, grazie al fatto che nessun partito all’interno del Parlamento si impegna per i diritti dei più deboli, sta avendo conseguenze gravissime nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Con l’approvazione del Jobs Act e la sparizione dell’art. 18 si è creato un clima di impunità all’interno delle aziende che permette di licenziare senza render conto a nessuno e senza rispettare gli accordi sindacali.

Rifondazione Comunista sarà al fianco dei lavoratori in tutte le lotte, e lo sarà anche al fianco dei lavoratori della Castelfrigo. Proprio per questo aderiamo alla manifestazione dei lavoratori degli appalti Castelfrigo promossa da Flai e Filt Cgil per lunedì 30 ottobre 2017 a Castelnuovo Rangone con concentramento alle ore 9 presso l’incrocio via Zanasi per procedere in corteo fino alla monumento al Porcellino.

Federazione di Modena di Rifondazione Comunista
Segreteria provinciale

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