Cispadana: come socializzare le perdite

24 agosto 2015 by

Cispadana: come socializzare le perdite

Comunicato in merito alla proposta del Governo di trasformare Autobrennero in una società interamente pubblica per evitare la gara per il rinnovo della concessione di gestione della A22 e assicurarle il business della realizzazione dell’Autostrada Cispadana.

L’AUTOSTRADA CISPADANA NON INTERESSA AI PRIVATI, PERCIÒ IL GOVERNO LA VUOLE FAR PAGARE A NOI
I soldi pubblici servono per la messa in sicurezza del territorio, non per grandi opere inutili e dannose come questa

Nei giorni scorsi il Governo ha proposto agli Enti locali di affidare ad una società interamente pubblica la gestione della A22. È l’ennesimo escamotage per evitare la gara europea per la gestione di Autobrennero e assicurarle il business della realizzazione dell’autostrada Cispadana.
La proposta, per essere concretizzata, prevede che i soci pubblici di Autobrennero (fra cui le provincie di Modena e Reggio Emilia) debbano ricomprarsi le azioni che nel frattempo hanno sciaguratamente venduto: siamo al grande classico della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite.
Questo significa una cosa sola: che l’autostrada Cispadana o la fa Autobrennero con soldi pubblici o non si farà mai, perché non interessa ai privati e quindi hanno deciso di farla pagare a noi. Si svela così definitivamente la bufala della finanzia di progetto per intercettare denaro privato a giustificazione della trasformazione di una strada urbana al servizio del territorio in un’autostrada che spezza irrimediabilmente il territorio che attraversa.
Quella del Governo è dunque una proposta indecente che rispediamo al mittente. Invitiamo i sindaci a fare altrettanto e a prendere atto che la cispadana autostradale è un’opera sbagliata che sottrae alla collettività prezioso denaro pubblico. L’unica grande opera che serve all’Italia è la messa in sicurezza del territorio e le province di Modena e Ferrara, che ha subito un terremoto e un’alluvione, dovrebbero aver imparato questa lezione.

Stefano Lugli
Segretario regionale PRC Emilia-Romagna

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