Alleva (AER): sospendere Cispadana e Bretella

30 Marzo 2015 by

Alleva (AER): sospendere Cispadana e Bretella

Il Consigliere regionale de L’Altra Emilia-Romagna, Piergiovanni Alleva ha presentato un’articolata interrogazione al Presidente Bonaccini in merito all’autostrada Cispadana e alla Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo per chiedere lo stop di entrambe le grandi opere.
Leggi qua il testo dell’interrogazione: Interrogazione Cispadana-Bretella 26.03.2015

(ER) STRADE. ALTRA-ER: SOSPENDERE CISPADANA E BRETELLA. ALLEVA INTERROGA BONACCINI: ELIMINARE PENALI REGIONE PER 200 MLN

(DIRE) Modena, 27 mar. – L’Altra Emilia-Romagna attacca in Regione su Cispadana e bretella Campogalliano-Sassuolo. In un’interrogazione alla giunta Bonaccini, il consigliere regionale Piergiovanni Alleva chiede di “rivedere la concessione” ad Autostrada regionale Cispadana, “alla luce di quanto sta emergendo dall’inchiesta dalla Procura di Firenze”. Questo “anche per eliminare penali a carico della Regione Emilia-Romagna”, segnala Alleva. Il quale domanda pure di “sospendere l’iter della realizzazione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, al fine di valutare con il dovuto approfondimento sia i costi ambientali di una tale opera, stante il delicatissimo contesto territoriale in cui è collocata, sia le reali necessità alle quali dovrebbe rispondere”. Ricostruisce il consigliere Aer nella sua interrogazione: “Nel novembre 2010 la Regione Emilia-Romagna sottoscrisse con Arc, i cui vertici sono coinvolti nell’indagine della Procura di Firenze sulle grandi opere, la convenzione che contiene la concessione per la realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana, in cui si prevede, in caso di mancata realizzazione dell’opera, che l’ente concedente, cioe’ la Regione, debba al concessionario una penale quantificata all’incirca in 200 milioni di euro”. Sul progetto autostradale Campogalliano-Sassuolo, invece, Alleva sottolinea come, nel medesimo territorio, il modenese, rappresenti un progetto “altamente impattante sul conoide del fiume Secchia e sulle aree di ricarica delle falde acquifere, nonchè palesemente inutile considerato che le attuali strutture viarie sono piu’ che sufficienti a garantire i collegamenti col distretto ceramico”.

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