Modena, altre quattro scuole dell’infanzia alla fondazione Cresci@mo. Il no di Rifondazione Comunista...

15 Marzo 2021 di
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Comunicati, Scuola

L’annuncio del passaggio di altre 4 scuole dell’infanzia alla Fondazione cresci@mo è come le coliche del terzo mese: ogni neo genitore si augura che non arrivino ma eccole lì, moleste e inevitabili. Da tempo Rifondazione Comunista segnala tutti i problemi che derivano dall’affidamento di un bene pubblico in mano a soggetti privati. In questo caso parliamo di una fondazione che, sebbene sia interamente pubblica, si muove come un soggetto privato a tutti gli effetti. La nascita di cresci@mo fu giustificata dalla necessità di tutelare i dipendenti, e quindi il servizio, dai vincoli legislativi imposti dal governo, ma anziché fare le necessarie azioni politiche per mantenere la gestione pubblica, la giunta di allora scelse la strada più facile di cedere una decina di materne comunali ad una fondazione. Ciò che continua ad accadere periodicamente segnala...

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Strage nel carcere di Modena, un anno dopo Rifondazione continua a chiedere verità e giustizia...

7 Marzo 2021 di
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Comunicati, Diritti

A un anno dalla strage nel carcere di Modena che a seguito di una rivolta provocò complessivamente 13 vittime, Rifondazione Comunista si unisce alle voci di quanti continuano a chiedere verità e giustizia su quelle drammatiche giornate. Non accettiamo che una vicenda così grave venga rimossa con una archiviazione che contraddice le testimonianze di detenuti che hanno dichiarato di aver subito e assistito a pestaggi, e non accettiamo che il sistema carcerario intenda autoassolversi senza interrogarsi su come sia stato possibile che tante persone abbiano perso la vita mentre erano sotto la tutela dello Stato. PRC Federazione di...

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Lugli (PRC): aziende aperte in deroga: Rifondazione scrive ai prefetti dell’Emilia-Romagna e chiede controlli e trasparenza su chi è aperto...

8 Aprile 2020 di
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Comunicati, Lavoro, Sanità e Salute

16MILA DEROGHE RICHIESTE IN REGIONE VANIFICANO IL LOCKDOWN. Il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Lugli ha scritto ai Prefetti delle nove province dell’Emilia-Romagna in merito alla riapertura di 16.000 aziende in regione in deroga alla sospensione delle attività non essenziali prevista dal DPCM del 25 marzo 2020. Per l’esattezza sono 15.980 le richieste di deroga inviate alle prefetture dell’Emilia-Romagna. Lo hanno denunciato i sindacati nei giorni scorsi: il pacchetto più corposo è in quota a Modena con 4.000 domande, segue Bologna (3.300), tallonata da ReggioEmilia (2.500). Sotto le duemila richieste le altre province: Parma (1.450), Piacenza e Ravenna (1.300 domande per ciascun capoluogo), Ferrara (1.100), Forlì-Cesena (650) e Rimini (380). Rifondazione Comunista chiede che i Prefetti rendano immediatamente pubblici gli elenchi delle aziende attive, ovvero ricomprese nei codici ATECO del DPCM 25 marzo...

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Lugli (PRC). Strage dopo la rivolta nel Carcere di Modena. Chiediamo chiarezza...

9 Marzo 2020 di
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Comunicati

Lugli, strage dopo la rivolta nel carcere di Modena. Chiediamo chiarezza su quanto accaduto e invitiamo Governo e Regione ad adottare misure a tutela dei diritti dei detenuti anche nell’emergenza CoronaVirus. Non sappiamo ancora cosa sia accaduto nel carcere di Modena ma è sconvolgente leggere che la rivolta scoppiata nella giornata di domenica 8 marzo abbia avuto come esito la morte di sei detenuti e agenti sequestrati e picchiati. Una strage dalle proporzioni enormi che non ci lascia indifferenti. Le associazioni a tutela dei diritti dei detenuti avevano messo in guardia le istituzioni e i responsabili politici della situazione esplosiva che l’emergenza sanitaria da coronavirus avrebbe provocato nelle carceri, ma i loro appelli sono stati inascoltati con la conseguenza che l’annuncio pasticciato del decreto governativo ha dato il via a rivolte generalizzate. A noi...

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PRC. Il Comune di Modena ricompri le Farmacie Comunali a tutela dell’interesse pubblico...

3 Dicembre 2018 di
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Comunicati, Sanità e Salute

PRC: IL COMUNE DI MODENA RICOMPRI LE FARMACIE COMUNALI A TUTELA DELL’INTERESSE PUBBLICO Quando nel 2015 le farmacie comunali furono privatizzate dalla giunta Muzzarelli e cedute a Coop Estense contestammo quella scelta sostenendo che quel settore da bene comune diventava bene privato arrecando un danno alla collettività. Parlavamo di danno perché le farmacie comunali erano capaci di esercitare un importante ruolo di calmieramento dei prezzi e perché con la loro vendita il Comune di Modena faceva cassa ma rinunciava per sempre alle entrate costanti che le Farmacie comunali garantivano. Oggi che la crisi economica sta colpendo pesantemente anche Coop Estense, le Farmacie che un tempo erano comunali non solo non sono più un bene pubblico, ma diventano strumento di speculazione nella dismissione da parte di Coop Estense dell’intero asset farmaceutico. Fummo facili profeti, purtroppo...

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Crollo controsoffitto al dipartimento di fisica.

25 Ottobre 2018 di
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Comunicati, Scuola

 Situazione inaccettabile e conseguenza del disinvestimento nella scuola pubblica Per una amara ironia della sorte proprio nel giorno in cui il Ministro dell’Istruzione Bussetti spiega che la scuola non ha bisogno di fondi crolla una porzione di controsoffitto del Dipartimento di fisica dell’università di Modena. Un crollo che più di ogni parola mette in luce le gravissime conseguenze del prolungato disinvestimento nella scuola per l’incolumità di studenti e docenti e per la qualità stessa dello studio. L’Italia, con una spesa istruzione di appena il 3,6% del Pil, è terzultima in Europa per investimenti nella scuola. Spende in percentuale soltanto più di Romania, Irlanda e Bulgaria e per il 2019 si prevede una discesa della spesa dal 3,6 al a 3,5% del Pil. L’edilizia scolastica nel nostro paese rappresenta una vera e propria emergenza nazionale:...

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Cresci@amo paga le conseguenze della privatizzazione...

25 Agosto 2018 di
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Comunicati, Scuola

I problemi che da tempo riguardano la Fondazione Cresci@mo hanno una origine ben precisa, ovvero l’affidamento di un bene pubblico, le materne comunali, in mano a soggetti privati. In questo caso parliamo di una fondazione che, sebbene sia interamente pubblica, sia muove come un soggetto privato a tutti gli effetti. La nascita di cresci@mo fu giustificata dalla necessità di tutelare i dipendenti, e quindi il servizio, dai vincoli legislativi imposti dal governo, ma anziché fare le necessarie azioni politiche per mantenere la gestione pubblica la giunta di allora scelse la strada più facile di cedere una decina di materne comunali ad una fondazione. Ciò che sta accadendo oggi ai dipendenti della fondazione cresci@mo era facilmente prevedibile, e ciò dimostra che le privatizzazioni non sono mai scelte soddisfacenti, e per questo noi di Rifondazione Comunista...

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Rifondazione apre ai delusi di LeU, Pinnock: ‘Uniamo le forze antiliberiste’...

23 Marzo 2018 di
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Comunicati

La segretaria provinciale Judith Pinnock ha rilasciato un’intervista a La Pressa, che ringraziamo per l’ospitalità. Ci accoglie nella sede di Rifondazione comunista di via Donati a Modena. Un tavolo rivestito in  ecopelle, sulle sedie ancora i volantini elettorali, qualche cartello di Potere al popolo (la sigla con cui Rifondazione si è presentata alle elezioni del 4 marzo). Si respira un clima spartano, ma tutt’altro che di resa. Alle pareti campeggiano ancora orgogliosi i simboli di un passato glorioso e che – i comunisti modenesi – non sono affatto intenzionati a rinnegare. Falce e martello per Judith Pinnock, segretario (o meglio segretaria come si affretta a farsi chiamare) provinciale di Rifondazione comunista Modena, hanno un valore ancora vivo oggi, anzi oggi ancor più vivo dopo il disastro elettorale del Pd liberista di Matteo Renzi. Segretaria, cosa...

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Sgombero Ex Cinema Olympia: la risposta delle istituzioni è sempre e solo repressiva...

30 Novembre 2017 di
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Comunicati

Rifondazione Comunista esprime solidarietà agli occupanti dell’ex cinema Olympia sgomberati questa mattina. Il collettivo Guernica aveva restituito alla città un luogo che le istituzioni e la burocrazia non erano stati capaci di valorizzare, salvandolo dal degrado, ripulendo gli spazi e accogliendo i tanti che in queste settimane sono rientrati nel cinema, restituendo vita a uno spazio abbandonato da anni. E lo hanno fatto gratuitamente e senza nessun interesse che non fosse quello di proteggere un patrimonio collettivo per destinarlo ad un uso sociale. (Secondo noi l’occupazione del cinema Olympia era un’importante occasione di discussione sugli spazi pubblici della città, leggi il nostro comunicato del 8/11/2017) Quanto costa alla comunità contrastare con lo sgombero questo progetto? Qual è il senso del blocco delle strade e del traffico per tornare a murare il locale e perseguire...

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Anche a Modena l’alternativa al Pd può essere solo antiliberista...

24 Novembre 2017 di
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Comunicati, Partito

Dal giugno scorso si stava lavorando ad una lista unitaria della sinistra che avesse l’ambizione di diventare un quarto polo alternativo alle destre, al M5S e al Pd. Si è partiti dal cosiddetto “manifesto del Brancaccio”, presentato da Anna Falcone e Tomaso Montanari, due tra i più autorevoli promotori dei comitati referendari per il no al referendum costituzionale del 2016. Sapevamo che il cammino sarebbe stato irto di difficoltà, ma non avremmo mai immaginato che ad interrompere questo processo fosse la scelta di tre partiti – MDP, Sinistra Italiana e Possibile – di avviare parallelamente un percorso autonomo che ha già un nome e un simbolo e che il 3 dicembre si appresta ad incoronare un proprio candidato presidente del consiglio. Una scelta che esclude, di fatto, Rifondazione Comunista e tutte e tutti coloro...

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